Il castello medievale europeo nasce come soluzione militare provvisoria e diventa poco a poco anche residenza, nel corso di quattro secoli. Il primo tipo è il motte-and-bailey normanno: una collinetta artificiale di terra (motte) con sopra un mastio di legno, collegata a un cortile recintato (bailey) da un ponte. Si costruisce in settimane, non in anni, e questo aiuta a capire come Guglielmo riesca a controllare l'Inghilterra così in fretta.

Il passaggio dal legno alla pietra avviene gradualmente tra XI e XII secolo: il legno brucia, la pietra no. I normanni trasformano i mastii di legno in torri di pietra quadrate (keep), ricostruiscono i recinti in muratura (curtain wall), aggiungono torri angolari. La Torre di Londra nasce intorno al 1078 come mastio normanno, la White Tower (alta circa 27 metri, con muri spessi fino a 4,5), e si espande per secoli fino a diventare la complessa fortezza che vediamo oggi.

La logica difensiva: ogni elemento ha una funzione

Il fossato rallenta l'avanzata degli assalitori e impedisce lo scavo di gallerie sotto le mura (le mine medievali: si scavava sotto una torre, si bruciavano i puntelli di legno, la torre crollava). Il ponte levatoio controlla l'accesso e si alza in fretta in caso di attacco. La barbacane (un avancorpo difensivo davanti alla porta principale) obbliga gli assalitori a imboccare un corridoio stretto, sotto il fuoco degli arcieri sui muri laterali. Il camminamento delle merlature permette agli arcieri di sparare proteggendosi dietro i merli e spostarsi rapidamente.

Un castello non deve resistere per sempre a un assedio: deve resistere abbastanza a lungo perché arrivino i rinforzi, o perché l'assediante si stanchi. Ogni elemento serve ad allungare i tempi e ad aumentare il costo dell'attacco.

Tipologie del castello medievale
Motte-and-bailey (XI sec.)Terrapieno + mastio di legno · costruzione rapida
Shell keep (XI–XII sec.)Anello di pietra sulla motte · transizione
Castello a recinto (XII–XIII sec.)Mura perimetrali con torri · nessun mastio centrale
Castello concentrico (XIII sec.)Due cinte murarie concentriche · massima difesa
Castello residenziale (XIV–XV sec.)Comfort crescente · difesa secondaria

Il castello concentrico: Harlech e Beaumaris

Il castello concentrico è il punto più alto dell'evoluzione difensiva medievale. Ha due cinte murarie concentriche: se gli assalitori sfondano la prima, si trovano in un corridoio tra le due mura, sotto il fuoco dagli arcieri sulla cinta interna più alta. Il castello di Beaumaris in Galles (dal 1295), progettato da Giacomo di San Giorgio per Edoardo I, non fu mai completato, ma è studiato come esempio da manuale: pianta quasi perfettamente simmetrica, torri semicircolari sulla cinta esterna, torri di porta sulla cinta interna, fossato alimentato dall'acqua di mare.

Dentro le mura, il castello era anche un'abitazione. La grande sala (great hall) è il centro della vita comune: si mangia, si tiene corte, si ricevono gli ospiti, all'occorrenza ci si dorme. Le camere private (solar, in inglese) sono spazi separati per il signore e la famiglia. Le cucine sono spesso in edifici separati per ridurre il rischio di incendio. Il castello è un piccolo villaggio autosufficiente in tempo di guerra, con cisterne d'acqua, forni, pozzi, stalle.

«Il castello deve resistere abbastanza a lungo, non per sempre. Fossato, torri, merli e barbacane servono tutti ad allungare i tempi e ad alzare il costo di un assedio.»

La fine del castello: la polvere da sparo

Il castello medievale diventa obsoleto nel corso del XV secolo con la diffusione delle armi da fuoco. I cannoni demoliscono le mura di pietra verticali che erano state progettate per resistere a catapulte e arieti, non a palle di cannone. La risposta sarà la fortezza bastionata, con muri bassi e spessi riempiti di terra e bastioni a punta che eliminano gli angoli morti e permettono il fuoco incrociato. Ma questa è la storia della fortezza rinascimentale.