Norman Foster nasce a Manchester nel 1935 da una famiglia operaia. Studia architettura a Manchester e poi a Yale, dove conosce Richard Rogers, con cui fonderà per pochi anni il Team 4. Negli anni Settanta e Ottanta costruisce edifici industriali e per uffici in cui porta l'high-tech a una raffinatezza rara. Il Sainsbury Centre for Visual Arts a Norwich (1978) è il primo manifesto: un capannone industriale che ospita un museo d'arte, con struttura e impianti raccolti nello spessore delle pareti e della copertura, né nascosti né esibiti.

Foster lavora su scale molto diverse: dalle stazioni della metropolitana di Bilbao (1995) all'aeroporto Internazionale di Hong Kong (1998, Chek Lap Kok, costruito su un'isola artificiale), dal progetto, mai realizzato, della Millennium Tower di Londra al viadotto di Millau in Francia (2004, con l'ingegnere Michel Virlogeux), i cui piloni, i più alti al mondo, sbucano dalla nebbia della valle del Tarn. La scala non lo spaventa, e nemmeno lo esalta.

Il Reichstag di Berlino

Il Reichstag di Berlino è il progetto che rende Foster noto al grande pubblico. L'edificio, inaugurato nel 1894, incendiato nel 1933, devastato dalla guerra e restaurato negli anni Sessanta, viene scelto nel 1991 come sede del parlamento della Germania riunificata. Foster vince il concorso nel 1993. La prima proposta, una grande tettoia sopra tutto l'edificio storico, viene scartata. La versione finale è più sobria: una cupola in vetro e acciaio sopra la sala parlamentare, con due rampe a spirale che portano i visitatori dall'ingresso alla terrazza panoramica.

Dentro la cupola un cono rivestito di 360 specchi riflette la luce del giorno verso la sala sottostante, mentre uno schermo mobile segue il sole per evitare abbagliamenti. Di notte succede il contrario: la luce dell'aula sale e la cupola brilla come un faro. È uno dei sistemi di illuminazione naturale più eleganti dell'architettura recente, e un'immagine efficace di parlamento trasparente.

Norman Foster: opere principali
Sainsbury Centre, Norwich1978 · capannone-museo · high-tech
HSBC Hong Kong HQ1986 · struttura appesa · 47 piani
Reichstag, Berlino1999 · cupola di vetro · cono di specchi
Viadotto di Millau2004 · Francia · 270m sopra la valle
Apple Park, Cupertino2017 · "astronave" circolare
Pritzker Prize1999
«La cupola del Reichstag è contemporaneamente un sistema di illuminazione naturale, una metafora politica, e un belvedere pubblico. Non sono tre progetti diversi sovrapposti: è un progetto che risponde a tre requisiti con un'unica soluzione. Questa è la caratteristica del buon progetto: pochi elementi che fanno molte cose.»

L'HSBC Hong Kong e il Gherkin di Londra

La sede della HSBC a Hong Kong (1986) consolida la fama internazionale di Foster. I piani sono letteralmente appesi: non poggiano su pilastri interni ma su grandi travature reticolari sorrette da otto piloni disposti su due file. Così il piano terra resta libero, una scelta che a Hong Kong, dove il suolo costa moltissimo, ha un valore enorme. Sotto l'HSBC c'è uno spazio pubblico coperto, accessibile, attraversabile. Foster lo chiama "piazza coperta", e in una città densamente costruita come Hong Kong ha un valore urbano reale.

L'HSBC Building di Hong Kong, la struttura appesa alle mega-colonne perimetrali con la piazza coperta sotto l'edificio
La struttura appesa: nessun pilastro interno, e il piano terra diventa una piazza pubblica coperta.

Il 30 St Mary Axe a Londra (2004), per tutti il "Gherkin", il cetriolino, è un grattacielo di 180 metri nella City con una forma affusolata pensata anche per l'aerodinamica. La sagoma arrotondata lascia scorrere il vento intorno all'edificio e riduce le raffiche al piano terra, un problema cronico dei grattacieli a parallelepipedo. Il sistema di ventilazione usa corridoi a spirale tra le doppie pelli delle facciate per portare aria fresca naturale ai piani senza climatizzazione meccanica nelle stagioni intermedie. La forma nasce da ragioni ambientali almeno quanto estetiche: la domanda di partenza non è "che aspetto avrà", ma come ridurre i consumi di un grattacielo in una città ventosa.

Il Gherkin di Londra, la torre a doppia curvatura con il reticolo a spirale di pannelli di vetro romboidali
Il reticolo a spirale: la forma risponde anche al vento, per ridurre le raffiche al suolo.

Apple Park e la fine del high-tech

Apple Park a Cupertino (2017), progettato con Steve Jobs prima della sua morte, è uno dei più grandi edifici di Foster: un anello di vetro e acciaio di circa 460 metri di diametro per 12.000 dipendenti, in un parco di 70 ettari. Le enormi lastre di vetro curvo sono prodotte con precisione da industria aeronautica. È l'high-tech portato all'estremo.

Ma Apple Park mostra anche il limite dell'high-tech: è straordinario come oggetto tecnico, ma dice poco di nuovo sull'architettura o sulla città, e anzi ripropone il campus isolato e raggiungibile solo in auto. La cupola del Reichstag aveva un argomento civile, il Gherkin uno ambientale; Apple Park soprattutto un committente con risorse quasi illimitate. Quando il mezzo diventa il messaggio, il fine si perde.

Apple Park a Cupertino, l'anello circolare di vetro e acciaio visto dall'alto con il parco interno
Apple Park: l'high-tech portato all'estremo, al servizio di un committente con risorse quasi illimitate.