Alvar Aalto ha dimostrato che il Moderno non deve per forza essere bianco, astratto e freddo. Negli stessi anni in cui Le Corbusier costruisce Villa Savoye, Aalto realizza a Paimio un sanatorio per la tubercolosi in cemento armato, con la stessa sicurezza tecnica ma con un'attenzione che Le Corbusier spesso non ha: quella per il corpo e l'umore di chi lo abita. Il malato sta sdraiato e guarda in alto, e Aalto pensa il soffitto della stanza come la sua "parete" principale: colori riposanti, luce che non abbaglia, il riscaldamento a soffitto diretto verso i piedi del letto. Perfino i lavabi sono disegnati perché l'acqua scenda senza rumore.
Non è sentimentalismo, è metodo. Aalto osserva come le persone si muovono, che cosa vedono, che cosa sentono, e lo traduce in scelte di progetto precise. È l'opposto della tabula rasa modernista, che ragiona su un utente astratto.
La biblioteca di Viipuri
La biblioteca municipale di Viipuri (oggi Vyborg, in Russia), progettata e costruita tra il 1927 e il 1935, segna il distacco di Aalto dall'ortodossia modernista. Il soffitto della sala di lettura è forato da 57 lucernari circolari a tronco di cono che distribuiscono la luce in modo uniforme, senza ombre nette né abbagliamenti, così che si possa leggere da qualunque posizione.
La sala conferenze ha un soffitto ondulato a listelli di legno, pensato per l'acustica: la curva non è decorazione ma geometria al servizio della voce. Eppure produce anche un effetto caldo, quasi organico, che anticipa le opere successive. A Viipuri Aalto scopre che la curva può fare cose che il rettangolo non sa fare.
Il legno come materiale moderno
Aalto usa il legno come materiale moderno, non per nostalgia rurale. Il compensato curvato che mette a punto con l'ebanista Otto Korhonen all'inizio degli anni Trenta, per la poltrona Paimio e poi per i mobili venduti da Artek, è un prodotto industriale, ottenuto con tecniche di curvatura sviluppate apposta. Aalto trasferisce la stessa logica all'architettura: il legno curvato con vapore o pressatura a caldo diventa un materiale strutturale e formale con possibilità che l'acciaio e il cemento non hanno.
Usare i materiali per quello che sanno fare, non per quello che simboleggiano, è uno dei contributi più duraturi di Aalto al Moderno. Mentre molti architetti del Movimento Moderno trattavano il cemento come il materiale dell'avvenire e il legno come il materiale del passato, Aalto trattava entrambi come strumenti con capacità diverse, da usare secondo la situazione.
La luce del Nord
La luce della Finlandia è diversa da quella della Provenza o dell'Egitto: è obliqua per gran parte dell'anno, bassa sull'orizzonte, varabile tra il sole di mezzanotte d'estate e la quasi totale oscurità dell'inverno. Aalto progetta per questa luce specifica. I suoi lucernari circolari, le sue finestre alte, i suoi riflettori di luce naturale sono risposta a un problema reale: come portare la luce naturale in profondità in un edificio quando il sole è basso e la giornata è corta.
È l'opposto del Moderno internazionale che Gropius e Mies portano negli Stati Uniti negli anni Quaranta, un'architettura che funziona allo stesso modo, bene o male, a Chicago come a Singapore. Aalto parte dalle condizioni locali e ne fa occasioni di progetto. Non nostalgia, ma adattamento intelligente.
