John Nash: la Londra di stucco e la Brighton d'Oriente
Brighton, 1823. Un padiglione con cupole a cipolla e sale cinesi dorate, costruito per un principe che voleva stupire. John Nash, arrivato tardi al successo, ridisegna Londra con Regent Street e Regent's Park, usando lo stucco al posto della pietra, e cade insieme al suo protettore.
Gottfried Semper: il teatro che bruciò due volte
Dresda, 1869. Un incendio distrugge il teatro dell'opera. Il suo architetto, un rivoluzionario in esilio che non può tornare in Sassonia, lo ricostruisce per corrispondenza. Gottfried Semper lega la forma architettonica alla tecnica artigianale più che allo stile, un'idea che sopravviverà a lui, al teatro e ai bombardamenti.
Paul Rudolph: il calcestruzzo a coste
New Haven, 1963. Un edificio di calcestruzzo rigato e martellato a mano, con oltre trenta livelli sfalsati, progettato dal direttore della scuola di architettura di Yale. Paul Rudolph costruisce l'opera simbolo del brutalismo americano, e ne pagherà il prezzo.
Gustave Eiffel: l'ingegnere che costruì un simbolo
Parigi, 1887. Diciottomila pezzi di ferro puddellato, due milioni e mezzo di rivetti e una lettera aperta di artisti che la definiscono «odiosa». Gustave Eiffel non è un architetto, è un ingegnere: e la sua torre, calcolata per il vento, cambia il modo di costruire.
Otto Wagner: il bullone come ornamento
Vienna, 1906. Una banca postale con la facciata di marmo tenuta insieme da bulloni di alluminio lasciati a vista: la costruzione non si nasconde, si mostra. Otto Wagner porta l'architettura viennese dal Ring alla città moderna, e prepara il terreno a Loos.
Viollet-le-Duc: restaurare un edificio come non è mai stato
Notre-Dame, Carcassonne, Pierrefonds: Viollet-le-Duc restaura i monumenti medievali francesi «riportandoli a uno stato completo che può non essere mai esistito». Ruskin lo chiama distruzione. Ma senza di lui molti di quegli edifici sarebbero rovine.
Henri Labrouste: la biblioteca di ferro
La Bibliothèque Sainte-Geneviève nasconde una sala di ferro dietro una facciata di pietra, e sulla facciata scrive i nomi degli autori dei libri. Labrouste sostiene che un edificio debba dire cosa contiene e come è fatto.
Schinkel: il classicismo come sistema costruttivo
L'Altes Museum di Berlino e la Bauakademie: un architetto prussiano usa l'antichità come grammatica e il mattone come principio strutturale. Un secolo prima del Bauhaus, il vocabolario è già pronto.
Gio Ponti: l'architettura leggera
La Torre Pirelli, la Superleggera, la Villa Planchart a Caracas, il Museo di Denver: Ponti attraversa mezzo secolo e tre continenti con un principio solo. L'architettura deve pesare poco, e sembrare ancora meno.
Eero Saarinen: l'architetto che non aveva uno stile
L'Arco di St. Louis, il terminal TWA, l'aeroporto di Dulles, la sedia Tulip: quattro oggetti che non si assomigliano. Saarinen sostiene che ogni problema meriti la sua forma. Muore nel 1961, a cinquantun anni, prima di vedere aperto il suo edificio più famoso.
Lina Bo Bardi: l'architettura come festa popolare
Il MASP sta sospeso su un vuoto di 74 metri per lasciare libera una piazza. L'ex fabbrica di Pompéia diventa un parco giochi per la classe operaia. Un'architetta italiana costruisce, in Brasile, la sua idea di dignità.
Le Corbusier: le cinque regole che hanno cambiato tutto
Nel 1925 propone di demolire il centro di Parigi. Nessuno lo prende sul serio. Ma le sue cinque regole per la nuova architettura diventano il programma del Novecento.
Mies van der Rohe: "less is more" non è una frase
Il Padiglione di Barcellona dura sei mesi. Onyx dorato, verde Tinos, acqua ferma: l'edificio che cambia la storia del Moderno non ha né funzione né programma. È un'idea di spazio.
Frank Lloyd Wright: la casa come paesaggio
Il disegno di Fallingwater è terminato in due ore il giorno in cui il committente chiama per vedere i progressi. Wright non aveva ancora iniziato.
Adolf Loos: ornamento e delitto
Nel 1910 costruisce una casa di fronte al palazzo imperiale di Vienna senza nessun ornamento sulle facciate esterne. Francesco Giuseppe tiene le finestre chiuse.
Gropius e il Bauhaus: la scuola che ha inventato il design moderno
1919, Weimar. Una scuola che unifica arte, artigianato e industria. Dura quattordici anni. La chiude il nazismo. I suoi ex allievi cambieranno il design mondiale.
Alvar Aalto: il modernismo che respira
Nel sanatorio di Paimio la stanza è pensata per chi sta a letto e guarda il soffitto. È un Moderno che parte dall'esperienza del corpo.
Louis Kahn: la luce come materiale
Kahn chiede: "Cosa vuole essere questo edificio?" Non è una domanda poetica. È una domanda tecnica su come la struttura e il programma si possono allineare.
Oscar Niemeyer: la curva e il concreto
Niemeyer diceva che la sua curva veniva dalle montagne, dai fiumi e dal corpo della donna, non dalla squadra. Il cemento armato diventa una lingua brasiliana.
Pier Luigi Nervi: la struttura è la forma
Nervi era ingegnere, non architetto. Il Palazzo dello Sport di Roma ha una cupola di 100 metri senza pilastri interni. Le nervature seguono le linee di sforzo calcolate con precisione al millimetro.
Jørn Utzon: le conchiglie di Sydney
Il progetto di Utzon è stato trovato nel cestino da Eero Saarinen e rimesso in gara. Vince. Poi ha dimissioni. Non ha mai visto l'inaugurazione dell'Opera House, nel 1973.
Charles e Ray Eames: il design come ricerca
La Casa Eames è costruita con elementi standard da catalogo industriale. Non per necessità economica: per dimostrare che il bello e il prodotto in serie non si escludono.
Giovanni Michelucci: la chiesa dell'autostrada
Nel 1933 Michelucci vince con la stazione Santa Maria Novella di Firenze. Trent'anni dopo costruisce una chiesa sull'autostrada del Sole. Sono due mondi, uno stesso architetto.
Art Nouveau: il movimento che voleva cambiare tutto
1893. A Bruxelles Victor Horta costruisce l'Hôtel Tassel, dove il ferro della struttura resta a vista e diventa ornamento.
Buckminster Fuller: la geodesica e il pianeta
1927. Richard Buckminster Fuller ha 32 anni e un'azienda fallita alle spalle. Decide di dedicare la vita a una domanda: che cosa può fare un singolo individuo per migliorare il mondo?
Fallingwater: Wright e la casa sulla cascata
Settembre 1935. Frank Lloyd Wright, 68 anni e da tempo senza grandi incarichi, aspetta la visita di Edgar Kaufmann, il re dei grandi magazzini di Pittsburgh…
Gaudí: la natura come architettura
Barcellona, 1883. Antoni Gaudí prende la direzione della Sagrada Família, una chiesa neogotica avviata l'anno prima, e la trasforma in qualcosa di mai visto.
Jože Plečnik: l'architetto della città
Ljubljana, anni Venti–Cinquanta. Jože Plečnik, allievo di Otto Wagner e poi architetto del Castello di Praga, torna nella sua città e la trasforma…
Kenzo Tange: il Modernismo giapponese
Tokyo, ottobre 1964. I palazzetti olimpici di Kenzo Tange, con le coperture sospese a funi d'acciaio, diventano l'immagine del nuovo Giappone…
Hans Scharoun: la Filarmonica di Berlino
Berlino, 15 ottobre 1963. Herbert von Karajan dirige la prima della Filarmonica nel nuovo edificio di Hans Scharoun.
Sullivan e il grattacielo: la forma segue la funzione
Saint Louis, 1891. Con il Wainwright Building Louis Sullivan trova una forma per il grattacielo: una colonna classica con base, fusto e capitello.
Terragni: il razionalismo italiano
Como, 1936. Giuseppe Terragni completa la Casa del Fascio, oggi Casa del Popolo.
Torre Velasca: Milano e il post-razionalismo
Milano, 1958. Lo studio BBPR completa la Torre Velasca: 26 piani, 106 metri, con la parte alta che sporge come in una torre medievale…
Domande frequenti
Quali sono i cinque punti dell'architettura moderna di Le Corbusier?
Pilotis (la casa sollevata su pilastri), pianta libera, facciata libera, finestra a nastro e tetto giardino: cinque principi resi possibili dalla struttura in cemento armato, che libera i muri dalla funzione portante. Il manifesto costruito dei cinque punti è Villa Savoye a Poissy (1929-31).
Cos'è il Bauhaus e perché è così importante nella storia del design?
Una scuola fondata a Weimar nel 1919 da Walter Gropius, trasferita a Dessau nel 1925 e a Berlino nel 1932, chiusa nel 1933 sotto la pressione nazista. In quattordici anni, con circa 1.400 studenti e tre direttori (Gropius, Hannes Meyer, Mies van der Rohe), fonde arte, artigianato e produzione industriale in un unico programma didattico che ha definito il linguaggio visivo del XX secolo, ben oltre l'architettura.
Cos'è l'architettura organica di Frank Lloyd Wright?
Un'idea di edificio che nasce dal sito invece di imporsi su di esso. L'esempio più celebre è Fallingwater (1936-39), costruita letteralmente sopra una cascata in Pennsylvania, con terrazze a sbalzo di 4,8 e 5,5 metri in cemento armato che sembrano prolungare le rocce naturali del torrente.
Perché l'International Style si chiama così?
Perché rinuncia ai riferimenti regionali o nazionali (niente decorazione storicista, niente materiali legati a una tradizione locale) a favore di un vocabolario di volumi geometrici puri, superfici lisce e finestre a nastro pensato per essere riconoscibile e riproducibile ovunque nel mondo industrializzato.