Storia dell'Architettura

Barocco

Bernini, Borromini, Guarini. Nel Seicento Roma diventa il cantiere più importante d'Europa, e due architetti che non si sopportano la ridisegnano negli stessi anni.

12 articoli

Storia · Barocco · Venezia

Longhena e la Salute: una chiesa come ex voto

Una pianta ottagonale, una cupola alta e sostenuta da volute gigantesche, un milione di pali sotto l'acqua. La Salute è la risposta di Venezia alla peste del 1630, e il capolavoro di Baldassare Longhena, che non la vide finita.

Storia · Barocco · Inghilterra

Christopher Wren: un astronomo ricostruisce Londra

Il piano di Wren per Londra non viene realizzato. La sua cupola di San Paolo, tre gusci in uno, sì: 111 metri, una cattedrale costruita in 35 anni da un architetto nato astronomo.

Storia · Barocco · Roma · Confronto

Bernini contro Borromini: stessa Roma, due universi

Nati a un anno di distanza, morti a tredici anni di distanza. Bernini ha vinto in vita. Borromini ha vinto nella storia.

Storia · Barocco · Torino

Guarini: il matematico che costruiva vertigini

Le cupole traforate di Torino: la cappella della Sindone fa venire le vertigini perché è progettata per farlo. L'architettura come teorema costruito.

Storia · Barocco · Francia

Versailles: il palazzo come Stato

Luigi XIV trasferisce la corte a Versailles nel 1682, e non per comodità: tenere la nobiltà sotto gli occhi del re era un modo di governarla.

Storia · Barocco · Roma

Piazza San Pietro: il colonnato come abbraccio

Bernini dice che il colonnato ovale serve perché la Chiesa apre le braccia ai fedeli. Ma c'è anche una ragione tecnica: nasconde il fatto che la facciata è troppo larga.

Storia · Barocco · Roma

San Carlo alle Quattro Fontane: Borromini e lo spazio impossibile

Borromini costruisce San Carlo su un lotto che entra per intero in un pilone di San Pietro. Non si dispera: geometrizza.

Storia · Barocco · Vienna

Fischer von Erlach: il barocco imperiale viennese

Vienna, 1713. L'imperatore Carlo VI promette una chiesa volitiva alla Madonna se la città sopravvive alla peste.

Storia · Barocco · Roma

Il Gesù: la chiesa che ha cambiato tutto

Roma, 1568. Giacomo Barozzi da Vignola inizia la chiesa madre della Compagnia di Gesù.

Storia · Barocco · Roma

Piazza Navona: il teatro urbano

Roma, 1651. Papa Innocenzo X commissiona a Gian Lorenzo Bernini la Fontana dei Quattro Fiumi per il centro di Piazza Navona.

Storia · Barocco · Roma

La Roma di Sisto V: il piano urbano

1585. Felice Peretti diventa papa col nome di Sisto V e ha cinque anni di vita.

Storia · Barocco · Torino

La Palazzina di Stupinigi: Juvara e il barocco torinese

1729. Filippo Juvara, siciliano di nascita, romano di formazione e torinese d'adozione, progetta per il re di Sardegna Vittorio Amedeo II una residenza di caccia…

Domande frequenti

Cosa distingue l'architettura barocca dal Rinascimento?

Il Barocco eredita il vocabolario classico del Rinascimento (colonne, timpani, proporzioni) ma lo usa per creare movimento e tensione invece di equilibrio: superfici curve, giochi di luce drammatici, spazi che si dilatano verso l'osservatore. È un'architettura pensata per persuadere ed emozionare, coerente con il ruolo della Chiesa cattolica nella Controriforma.

Perché Bernini e Borromini erano rivali?

Lavorarono fianco a fianco a San Pietro e a Palazzo Barberini, con temperamenti opposti: Bernini scenografico e cortigiano, Borromini geometrico e tormentato. La rivalità è documentata dalle testimonianze dell'epoca, non solo dalla leggenda.

In cosa consiste il piano urbanistico di papa Sisto V a Roma?

In soli cinque anni di pontificato (1585-1590), Sisto V e il suo architetto Domenico Fontana tracciano chilometri di strade nuove e innalzano quattro obelischi come punti di riferimento visivi che collegano le basiliche principali — San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, Piazza del Popolo — trasformando il pellegrinaggio a piedi in un sistema di orientamento urbano leggibile da lontano.

Cos'è la Palazzina di Stupinigi e chi l'ha progettata?

È la residenza di caccia costruita a partire dal 1729 da Filippo Juvara, architetto siciliano di nascita, romano di formazione e torinese d'adozione, per il re di Sardegna Vittorio Amedeo II, fuori Torino. Rappresenta l'apice del barocco piemontese, con una pianta a croce di Sant'Andrea che organizza i padiglioni intorno al salone centrale.