Il 2 settembre 1666 un incendio parte da una panetteria di Pudding Lane, a Londra. Brucia per quattro giorni. Distrugge circa 13.000 case, 87 chiese parrocchiali e la vecchia cattedrale di San Paolo, medievale e già in pessimo stato. Cinque giorni dopo il fuoco, Christopher Wren (1632–1723), professore di astronomia a Oxford e membro fondatore della Royal Society, presenta al re Carlo II un piano per ridisegnare la città: strade larghe e rettilinee, grandi piazze, chiese come fuochi prospettici. Non sarà realizzato: i proprietari dei lotti vogliono ricostruire subito, sui vecchi confini. Ma nel 1669 il re lo nomina sovrintendente ai lavori regi, e per quasi mezzo secolo la nuova Londra passa dalla sua matita.

Wren arriva all'architettura tardi e da un'altra strada. Studia a Oxford matematica e astronomia, progetta strumenti scientifici, fa esperimenti di anatomia. Il suo primo edificio, lo Sheldonian Theatre a Oxford (1664–69), è un teatro per le cerimonie universitarie con un soffitto piano di 21 metri di luce, sostenuto da capriate di legno progettate con calcolo geometrico. Un viaggio a Parigi nel 1665, dove incontra Bernini e studia le opere di François Mansart, gli mostra il barocco continentale. Ne trae ciò che serve: la razionalità e la misura, mai la teatralità.

San Paolo: tre cupole in una

La ricostruzione di San Paolo occupa Wren dal 1670 al 1711. Il primo progetto, a croce greca, viene bocciato dal clero, che vuole una croce latina tradizionale: Wren cede, ma nella versione definitiva riesce a conservare una grande cupola. Il problema è tecnico ed estetico. Una cupola così alta deve apparire monumentale dal di fuori, e all'interno deve essere proporzionata allo spazio sottostante: le due esigenze portano a due altezze diverse. Wren risolve costruendo tre gusci. Un guscio interno di mattoni, basso, visibile dalla navata. Un cono di mattoni che sale al di sopra e regge il peso della lanterna. Un guscio esterno in legno, rivestito di piombo, che dà alla cupola il profilo alto e lo skyline. Dal di dentro non si vede il legno, e da fuori non si vede la struttura.

St Paul's Cathedral — dati essenziali
ProgettistaChristopher Wren
Costruzione1675–1710 · completata ufficialmente nel 1711
Altezza111 m alla croce
CupolaTre gusci: mattoni, cono di mattoni, legno e piombo
Whispering GalleryGalleria interna a 30 m · acustica di sussurro

La cupola di San Paolo, alta 111 metri alla croce, rimane l'edificio più alto di Londra fino al 1962. Dentro, la Whispering Gallery, un balcone circolare a circa 30 metri d'altezza, permette a chi sussurra contro il muro di essere udito, con chiarezza, da chi sta dalla parte opposta, a 34 metri. Fuori, il tamburo circondato da colonne e le due torri campanarie occidentali, aggiunte a partire dal 1705, fanno dell'edificio un unico volume barocco, sobrio ma monumentale. La prima pietra viene posata nel 1675; nel 1708 il figlio di Wren, Christopher junior, posa l'ultima pietra della lanterna; il Parlamento dichiara la cattedrale completata nel 1711.

Cinquantuno chiese e una città

Nello stesso periodo Wren dirige la ricostruzione di cinquantuno delle chiese distrutte dal fuoco della City, ciascuna su un lotto stretto, irregolare, stretto tra edifici. Ogni chiesa è una soluzione diversa: pianta a croce greca in Saint Stephen Walbrook, torri con guglie sottili che punteggiano lo skyline (Saint Bride, Saint Mary-le-Bow), volte di legno su pilastri esili. Insieme con la cattedrale, formano un paesaggio urbano nel quale le guglie disegnano un ritmo attorno alla grande cupola. Molte sono state distrutte dai bombardamenti del 1940–41; una ventina sono oggi ancora in piedi in forma sostanzialmente originale.

«Wren è un architetto inglese perché è un architetto empirico. Non ha un sistema. Ha un problema alla volta, e lo risolve con la geometria. Sulla sua tomba, nella cattedrale che ha costruito, una scritta in latino dice: se cerchi il suo monumento, guardati intorno. È la sintesi più onesta che un architetto abbia mai avuto.»