Giorgio Vasari: un corridoio in cinque mesi, e la storia dell'arte
Firenze, 1565. Un passaggio sopraelevato lungo un chilometro collega due palazzi medicei in soli cinque mesi, aggirando una torre che nessuno vuole cedere. Giorgio Vasari costruisce gli Uffizi e il proprio corridoio, ma la sua opera più duratura è un libro: la prima storia dell'arte mai scritta.
Brunelleschi e la cupola di Firenze
Ha perso il concorso più importante di Firenze. Poi è andato a Roma a misurare rovine per due anni. Quando è tornato, aveva capito come costruire la cosa che nessuno sapeva fare da centoventi anni.
Palladio: il più copiato, il meno letto
Tutti dicono "palladiano". Pochissimi hanno aperto i Quattro Libri. Il suo sistema ha ridisegnato le ville inglesi, il Campidoglio di Washington, metà dei parlamenti del mondo.
Alberti: l'architetto che non ha mai tenuto in mano un martello
Non saliva sui ponteggi e non dirigeva i muratori: progettava scrivendo, e ha cambiato l'idea stessa di architetto.
Bramante: il progetto impossibile
Nel 1505 Giulio II gli dà l'incarico più ambizioso della storia cristiana: demolire la basilica di Costantino e costruirne una nuova. Bramante ha sessant'anni.
Michelangelo architetto: quando la scultura costruisce
Ha settantadue anni quando accetta San Pietro. Aveva già fatto la Sistina, il David, il Mosè. L'architettura era la cosa che rimaneva.
Pienza: la città come autoritratto
Un papa trasforma il suo borgo natale nella prima città ideale del Rinascimento. Tre anni, 50.000 ducati d'oro, e una cattedrale che scivola a valle.
Il Palazzo Ducale di Urbino: la corte come programma
Federico da Montefeltro non costruisce un palazzo: costruisce un argomento. Lo studiolo è lungo tre metri ed è la stanza più importante.
Le ville medicee: le 12 dimore Patrimonio UNESCO dei Medici
I Medici possiedono decine di ville intorno a Firenze, e alcune servono soprattutto all'otium, il tempo dedicato allo studio e alla conversazione.
La fortezza bastionata: risposta alla polvere da sparo
1494. Carlo VIII di Francia scende in Italia con 40 cannoni in ghisa. In pochi giorni demolisce castelli che avevano resistito per secoli.
La prospettiva: come Brunelleschi ha inventato lo spazio moderno
La prospettiva brunelleschiana spiegata: l'esperimento delle tavolette del Battistero (1420 circa), le tavole di Urbino e la prospettiva forzata.
Raffaello architetto: da Villa Madama a San Pietro
1514. Muore Bramante. Giulio II nomina Raffaello Sanzio architetto capo della fabbrica di San Pietro.
Sansovino a Venezia: la piazza come architettura
1527. Il Sacco di Roma svuota la città. Gli artisti e gli architetti scappano: chi a Mantova, chi a Napoli, chi a Venezia.
Villa d'Este: il giardino come macchina dell'acqua
Tivoli, 1550. Il cardinale Ippolito II d'Este ha perso la corsa al papato e si consola con un giardino.
Domande frequenti
Chi ha inventato la prospettiva in architettura?
Filippo Brunelleschi, a Firenze tra il 1413 e il 1425 circa, con due tavole dipinte che mostrano come costruire uno spazio coerente su una superficie piana. La prima raffigura il Battistero visto da un punto preciso e ha un foro per guardarci attraverso e verificare l'illusione. Nasce dallo stesso pensiero geometrico che gli permetterà di costruire la cupola del Duomo senza centine.
Come ha costruito Brunelleschi la cupola di Santa Maria del Fiore senza armature (centine)?
Fu il risultato di anni di studio degli edifici romani, che Brunelleschi aveva misurato di persona a Roma. Usò due calotte collegate e una muratura a spina di pesce che si sostiene progressivamente durante la costruzione senza bisogno di un'impalcatura di legno che avrebbe richiesto una foresta intera per coprire una luce di quelle dimensioni.
Chi era Andrea Palladio e perché è ancora così influente?
Architetto vicentino del Cinquecento, autore dei Quattro Libri dell'Architettura — un trattato che sistematizza le regole del classicismo in un manuale pratico, con piante e proporzioni riutilizzabili. Il suo sistema ha segnato le ville di campagna inglesi del Settecento e l'architettura degli Stati Uniti di Jefferson, e il pronao a tempio è diventato un'insegna di molti edifici pubblici in tutto il mondo.
Qual è la differenza tra architettura rinascimentale e barocca?
Il Rinascimento cerca l'equilibrio, la proporzione statica e la chiarezza geometrica derivata dallo studio dei Romani. Il Barocco, un secolo dopo, usa lo stesso vocabolario classico ma lo mette in tensione: curve, contrasti di luce, spazi che si espandono e si comprimono per produrre un effetto emotivo e scenografico invece che un equilibrio contemplativo.