Brunelleschi non era un genio. Era qualcosa di peggio.
Ha perso il concorso più importante di Firenze. Poi è andato a Roma a misurare rovine per due anni. Quando è tornato, aveva capito come costruire la cosa che nessuno sapeva fare da centoventi anni.
Palladio: il più copiato, il meno letto
Tutti dicono "palladiano". Pochissimi hanno aperto i Quattro Libri. Il suo sistema ha ridisegnato le ville inglesi, il Campidoglio di Washington, metà dei parlamenti del mondo.
Alberti: l'architetto che non ha mai tenuto in mano un martello
Non saliva sui ponteggi, non sceglieva i blocchi di pietra. Progettava scrivendo — e ha cambiato l'architettura occidentale più di chiunque altro nel Quattrocento.
Bramante: il progetto impossibile
Nel 1505 Giulio II gli dà l'incarico più ambizioso della storia cristiana: demolire la basilica di Costantino e costruirne una nuova. Bramante ha sessant'anni.
Michelangelo architetto: quando la scultura costruisce
Ha settantadue anni quando accetta San Pietro. Aveva già fatto la Sistina, il David, il Mosè. L'architettura era la cosa che rimaneva.
Pienza: la città come autoritratto
Un papa trasforma il suo borgo natale nella prima città ideale del Rinascimento. Tre anni, 50.000 ducati d'oro, e una cattedrale che scivola a valle.
Il Palazzo Ducale di Urbino: la corte come programma
Federico da Montefeltro non costruisce un palazzo: costruisce un argomento. Lo studiolo è lungo tre metri ed è la stanza più importante.
La villa medicea: il paesaggio come progetto
I Medici costruiscono dodici ville intorno a Firenze. Non servono all'agricoltura. Servono all'otium — il riposo produttivo dell'intellettuale.