Teoria e Urbanistica

Da Vitruvio alle critiche alla smart city: le idee che hanno costruito, distrutto e ripensato le nostre città, e i teorici che hanno cambiato il nostro modo di guardare lo spazio costruito.

I sec. a.C. · oggi
Storia · Teoria · Stati Uniti

Michael Graves: un municipio dipinto color pesca

Portland, 1982. Un cubo di quindici piani color pesca e turchese, con una chiave di volta gigante e colonne che non reggono nulla. Michael Graves costruisce il primo grande edificio pubblico del postmodernismo americano, e più tardi lo stesso occhio finisce su un bollitore con un uccellino che fischia.

Storia · Teoria · Stati Uniti

Charles Moore: una piazza in stile italiano, finta apposta

New Orleans, 1978. Colonne classiche di acciaio a specchio, illuminate al neon, intorno a una fontana a forma di stivale italiano. Charles Moore costruisce il manifesto del postmodernismo americano — e la storia della sua piazza racconta anche quanto sia fragile un buon progetto senza una comunità che lo usi.

Storia · Teoria · Francia

Boullée e Ledoux: l'architettura come idea

Una sfera vuota per Newton, una città ideale a semicerchio attorno a una salina, caselli daziari a forma di cilindro e di piramide. Due architetti dell'Illuminismo che disegnano più di quanto costruiscono e cambiano il modo di pensare la forma.

Storia · Teoria · USA

Venturi e Scott Brown: less is a bore

Nel 1966 Robert Venturi risponde a Mies con una battuta e un libro: «meno è una noia». Nel 1972, con Denise Scott Brown e Steven Izenour, va a Las Vegas a imparare dalla strada. Due libri che cambiano la teoria dell'architettura.

I secolo a.C. · Roma

Vitruvio: firmitas, utilitas, venustas

I secolo a.C. Vitruvio, che era stato ingegnere militare con Cesare, scrive i dieci libri del De architectura e fissa tre principi della buona architettura. Riscoperto dagli umanisti nel Quattrocento, diventa la base del Rinascimento.

XV–XX secolo · Europa

La città ideale: un sogno mai realizzato

Milano, Quattrocento. Filarete descrive Sforzinda, una città a stella a otto punte mai costruita. Da Palmanova (1593) a Brasília (1960) fino alla critica di Jane Jacobs: il sogno della città perfetta e i suoi fallimenti.

XIX secolo · Parigi

Haussmann: l'uomo che ha demolito il 60% di Parigi per ricostruirla

Parigi, 1853. Napoleone III nomina Haussmann prefetto della Senna. In diciassette anni sventra la città medievale e costruisce boulevard e fognature. La Parigi che conosciamo e le sue periferie nascono, in parte, dalla stessa operazione.

XX secolo · Europa

Le Corbusier urbanista: la città come macchina

Parigi, 1925. Il Plan Voisin propone di sostituire una parte del centro di Parigi con diciotto grattacieli in un parco. Resta sulla carta, ma molte periferie europee degli anni Cinquanta-Settanta applicano la stessa logica, senza parchi e senza servizi.

1957 · Parigi

Il Situazionismo: la città come campo di battaglia

Cosio d'Arroscia, 1957. Debord fonda l'Internazionale situazionista e propone la deriva urbana: attraversare la città senza meta, seguendo le "correnti psicogeografiche". Molte critiche successive alla città pianificata ne ripetono, senza saperlo, gli argomenti.

1851 · oggi · Mondo

Le Esposizioni Universali: i laboratori che hanno inventato l'architettura moderna

Londra, 1851. Nel Crystal Palace, ferro e vetro prefabbricati, apre la prima Expo. Molte Esposizioni hanno lasciato un'architettura che ha fatto storia: la Tour Eiffel, il padiglione di Mies a Barcellona, la cupola di Fuller a Montréal.

XX secolo · Europa

Architettura fascista e nazista: quando i palazzi diventano propaganda

Berlino, 1937. Speer progetta "Germania", con un viale largo 120 metri e una Grande Sala alta 290 metri per 180.000 persone, mai costruita. Nazismo, fascismo e stalinismo usano l'architettura come strumento di potere, con risultati molto diversi.

Contemporaneo · Mondo

Architettura sostenibile: cos'è davvero, oltre il greenwashing

Oslo, 2014. Il Powerhouse Kjørbo produce più energia di quanta ne consuma in tutto il suo ciclo di vita. Non è un edificio "verde" con pannelli sul tetto: è a energia positiva. La differenza tra questo e il greenwashing architettonico è enorme.

Domande frequenti

Chi era Vitruvio e perché è ancora importante?

Ingegnere militare con Cesare nel I secolo a.C., autore del De architectura, dieci libri che restano l'unico trattato di architettura antico arrivato fino a noi. Riscoperto dagli umanisti nel Quattrocento, fissa i tre principi (firmitas, utilitas, venustas: solidità, utilità, bellezza) che ispirano il Rinascimento e la teoria successiva.

Cos'è la "città ideale" nel pensiero architettonico?

Un genere di progetto urbano, quasi sempre rimasto sulla carta, che immagina una città perfettamente razionale nella forma e nell'organizzazione sociale. Filarete descrive negli anni Sessanta del Quattrocento Sforzinda, a stella a otto punte, mai costruita. Palmanova (1593) resta uno dei pochissimi esempi realizzati. Il filone arriva fino a Brasilia (1960) e alla critica di Jane Jacobs alla pianificazione dall'alto.

Come ha trasformato Haussmann la Parigi moderna?

Nominato prefetto della Senna da Napoleone III nel 1853, in diciassette anni Haussmann sventra gran parte della città medievale, apre decine di chilometri di boulevard e ricostruisce la rete delle fognature. La Parigi che conosciamo, e in parte anche la separazione tra centro e periferie, vengono da quell'operazione.

Cos'è la deriva urbana dei Situazionisti?

Una pratica proposta da Guy Debord con la fondazione dell'Internazionale Situazionista nel 1957: percorrere la città senza una meta prestabilita, lasciandosi guidare da quelle che Debord chiama "correnti psicogeografiche", cioè le atmosfere dei luoghi invece della mappa. Molte critiche successive alla città pianificata dall'alto ne riprendono gli argomenti.