Vitruvio: firmitas, utilitas, venustas
I secolo a.C. Vitruvio, ingegnere militare di Cesare, scrive il "De Architectura" — 10 libri che definiscono i tre principi fondamentali di ogni buona architettura. Riscoperto nel 1414, ispira il Rinascimento e ogni teoria architettonica successiva.
La città ideale: un sogno mai realizzato
Milano, 1461. Filarete descrive Sforzinda — città a forma di stella a otto punte, mai costruita. Da Palmanova (1593, unica realizzata) a Brasilia (1960) alla critica di Jane Jacobs: il sogno della città perfetta e i suoi fallimenti.
Haussmann e la trasformazione di Parigi
Parigi, 1853. Napoleone III nomina Haussmann prefetto della Senna. In 17 anni demolisce il 60% della Parigi medievale, costruisce 95 km di boulevard e 400 km di fognature. La Parigi che conosciamo — e le sue banlieues — sono la stessa operazione.
Le Corbusier urbanista: la città come macchina
Parigi, 1925. Il "Plan Voisin" propone di demolire il centro storico di Parigi e sostituirlo con 18 grattacieli su un parco. Non viene realizzato. Ma le periferie europee degli anni 1950–70 applicano la stessa logica — senza i parchi e senza i servizi.
Il Situazionismo: la città come campo di battaglia
Cosio d'Arroscia, 1957. Debord fonda l'Internazionale Situazionista e propone la deriva urbana — percorrere la città senza meta, lasciandosi guidare dalle "correnti psicogeografiche". Anticipa il parkour, la smart city critica, e Jane Jacobs.
L'Expo universale: il laboratorio dell'architettura
Londra, 1851. Il Crystal Palace — ferro e vetro prefabbricato — apre la prima Expo. Ogni grande Esposizione Universale ha prodotto almeno un'architettura che ha cambiato la storia. La Tour Eiffel, il Padiglione Barcellona, la cupola Fuller.
L'architettura dei regimi totalitari
Berlino, 1937. Speer progetta "Germania" — Via del Trionfo 120m larga, Grande Sala 290m alta, 180.000 persone. Non sarà mai costruita. Il nazismo, il fascismo italiano e lo stalinismo usano l'architettura come strumento di potere. Con risultati diversi.
Sostenibilità in architettura: più di un'etichetta
Oslo, 2014. Il Powerhouse Kjørbo produce più energia di quanta ne consuma in tutto il suo ciclo di vita. Non è un edificio "verde" con pannelli sul tetto: è a energia positiva. La differenza tra questo e il greenwashing architettonico è enorme.