Storia dell'Architettura

🔮 Architettura Contemporanea

Dal Decostruttivismo al Parametrismo. Scarpa, Rossi, Koolhaas. L'architettura contemporanea come campo di sperimentazione aperto — sulle forme, sui materiali, sul senso stesso del costruire nel XXI secolo.

13 articoli

Storia · Contemporaneo · Italia

Carlo Scarpa: il dettaglio come progetto

Scarpa non disegnava edifici: disegnava giunti. La giunzione tra due materiali, tra un vecchio muro e un nuovo pavimento. In quarant'anni di carriera ha costruito pochissimo e cambiato tutto.

Storia · Contemporaneo · Italia

Aldo Rossi: la città analoga

Nel 1966 pubblica "L'architettura della città". In centocinquanta pagine demolisce quarant'anni di urbanistica funzionalista e propone la memoria collettiva come fondamento della forma.

Storia · Contemporaneo · Olanda

Rem Koolhaas: il grande spazio vuoto

1978: pubblica "Delirious New York" a trentaquattro anni. Poi costruisce per vent'anni. Poi scrive "Junkspace" e demolisce teoricamente quello che aveva costruito.

Storia · Contemporaneo · Italia

Renzo Piano: la leggerezza come programma

Al Pompidou del 1971 le tubature sono all'esterno e colorate per funzione. A 80 anni, Piano nasconde tutto. Il programma non cambia: capire come funziona l'edificio senza vederlo.

Storia · Contemporaneo · USA

Frank Gehry: il titanio che danza

Nel 1978 Gehry ristruttura la propria casa a Santa Monica con rete metallica industriale e pannelli di compensato grezzo. I vicini protestano. È il momento in cui capisce cosa vuole fare.

Storia · Contemporaneo · Giappone

Tadao Ando: il cemento come meditazione

La prima opera di Ando è una casa dove per passare dalla cucina al bagno bisogna attraversare il cortile aperto. Se piove, ci si bagna. Non è un errore: è un programma.

Storia · Contemporaneo · Iraq/UK

Zaha Hadid: la forma come movimento

Dal 1983 al 2006 Hadid vince concorsi che non vengono mai costruiti. Prima donna Pritzker nel 2004. Il MAXXI di Roma inaugura nel 2010.

Storia · Contemporaneo · UK

Norman Foster: l'acciaio trasparente

La cupola del Reichstag di Berlino (1999) ha una rampa a spirale aperta al pubblico che si sovrappone all'aula del parlamento. È un argomento sulla democrazia costruito in vetro.

Storia · Contemporaneo · Svizzera

Peter Zumthor: l'atmosfera come progetto

Zumthor ha uno studio a Haldenstein, 800 abitanti. Non ha un sito web. Costruisce poco. Le Terme di Vals hanno richiesto cinque anni solo per trovare come tagliare la pietra.

Storia · Contemporaneo · Giappone

Kengo Kuma: scomparire nell'ambiente

Il programma di Kuma: "cancellare l'architettura". Il Museo della Pietra di Tochigi è rivestito di pietra locale inclinata di 45°. Da lontano, non si vede.

Storia · Contemporaneo · Danimarca

Bjarke Ingels: l'utopia pratica

BIG costruisce "edonisticamente sostenibile". CopenHill è un termovalorizzatore con una pista da sci sul tetto. Il costo aggiuntivo: 10% del totale. L'impatto sul consenso pubblico: enorme.

Storia · Contemporaneo · Brasile

Paulo Mendes da Rocha: il brutalismo umano

Il MuBE di São Paulo è un blocco di cemento che galleggia su quattro pilastri. Sotto c'è un giardino pubblico, non un parcheggio. Mendes da Rocha dice: restituisci il suolo che occupi.

Storia · Contemporaneo · Cina

Wang Shu: i mattoni della demolizione

Wang Shu raccoglie 6 milioni di mattoni dai villaggi cinesi demoliti. Aspetta dieci anni prima di usarli. Il campus di Hangzhou è la memoria di quello che è stato distrutto per costruirlo.

Frequently asked questions

What is the "Bilbao effect" in architecture?

The phenomenon where a single iconic building — the original case is Frank Gehry's Guggenheim Bilbao (1997), clad in titanium — relaunches an entire city's image and economy, pushing other administrations to commission spectacular architecture hoping to repeat the effect. Since then it's become a critical term, not just a descriptive one: many argue an isolated formal gesture doesn't actually solve deeper urban problems.

What is deconstructivist architecture?

An approach that deliberately fragments and destabilizes the clean geometric forms of Modernism — volumes that look exploded, non-orthogonal angles, surfaces that collide instead of aligning. Frank Gehry anticipates it in his own house in Santa Monica (1978, chain-link and plywood) even before the 1988 MoMA show that gave the movement its name.

Who are the most influential architects working today?

There's no definitive list, but names that have shaped recent decades in recognizable ways include Renzo Piano, Zaha Hadid, Rem Koolhaas, Tadao Ando, Peter Zumthor, and Herzog & de Meuron — with very different paths and languages, from Ando's minimalism to Hadid's digital parametricism.

What is Parametricism?

A design approach that uses algorithms and variable parameters — not a fixed drawing — to generate complex, often curvilinear forms, optimized against specific structural or environmental criteria. It's made possible by digital modeling software and is associated above all with Zaha Hadid's studio.