Studiare gli architetti famosi serve a una cosa precisa: capire che ogni edificio è la risposta di una persona a un problema concreto, non un oggetto caduto dal cielo. Qui trovi i protagonisti della storia dell'architettura trattati nel magazine, in ordine cronologico — dagli architetti del Rinascimento ai maestri del Movimento Moderno, fino ai vincitori del Pritzker di oggi. Ogni scheda rimanda all'articolo dedicato.
Se preferisci partire dai linguaggi invece che dalle persone, la pagina stili architettonici ricostruisce la stessa storia per movimenti; la sezione Storia dell'architettura la organizza per epoche.
Antichità e Medioevo
Dell'Antichità conosciamo pochi nomi di architetti, e quasi sempre attraverso gli scrittori. Uno però ci ha lasciato un libro: Vitruvio. Nel Medioevo i costruttori sono spesso anonimi — delle cattedrali gotiche, Chartres in testa, non sappiamo chi abbia firmato il progetto.
Architetti del Rinascimento
Il Rinascimento è l'epoca in cui l'architetto diventa un intellettuale riconosciuto, autore di trattati e di progetti firmati. Quasi tutti i protagonisti sono italiani, e lavorano tra Firenze, Roma, Venezia e il Veneto.
Architetti del Barocco
Roma è il centro, Bernini e Borromini i due poli opposti; da lì il Barocco si diffonde a Torino, Venezia, Vienna, Londra e alla Francia di Luigi XIV.
Neoclassicismo e Ottocento
Dall'utopia di Boullée e Ledoux alla Torre Eiffel: il secolo dei revival stilistici è anche quello del ferro, delle Esposizioni Universali e dei grandi piani urbani.
Tra Otto e Novecento
La generazione che chiude con gli stili storici: il grattacielo di Chicago, la Secessione viennese, il modernismo catalano, la polemica contro l'ornamento, la prima architettura organica.
Maestri del Movimento Moderno
I nomi che si studiano in ogni corso di storia dell'architettura contemporanea: i fondatori del Moderno, il razionalismo italiano e i protagonisti del dopoguerra, dall'Europa al Brasile al Giappone.
Secondo Novecento
Brutalismo, Tendenza, Postmodernismo, Decostruttivismo: la generazione che rimette in discussione il Moderno, spesso partendo dalla storia e dalla città.
Architetti contemporanei
Gran parte di loro ha ricevuto il premio Pritzker. Sono gli autori degli edifici che oggi si visitano, si pubblicano e si studiano nei laboratori di progettazione.
Domande frequenti
Chi sono gli architetti più famosi della storia?
Tra i nomi che ricorrono in ogni manuale ci sono Vitruvio per l'Antichità; Brunelleschi, Alberti, Bramante, Michelangelo e Palladio per il Rinascimento; Bernini e Borromini per il Barocco; Gaudí, Frank Lloyd Wright, Le Corbusier, Mies van der Rohe, Gropius e Alvar Aalto per il Novecento; Renzo Piano, Zaha Hadid, Frank Gehry, Tadao Ando e Peter Zumthor tra i contemporanei.
Chi sono i principali architetti del Rinascimento?
Filippo Brunelleschi, che apre la stagione a Firenze con la cupola di Santa Maria del Fiore; Leon Battista Alberti, che ne scrive la teoria; Donato Bramante, che la porta a Roma; Michelangelo, Raffaello e Vasari nel Cinquecento; Andrea Palladio e Jacopo Sansovino in area veneta.
Quali architetti italiani contemporanei bisogna conoscere?
Renzo Piano, premio Pritzker nel 1998, è il più noto nel mondo. Aldo Rossi, Pritzker nel 1990, ha segnato la teoria del secondo Novecento; Carlo Scarpa resta un riferimento per il dettaglio e il restauro; tra le generazioni più giovani Mario Cucinella lavora sulla sostenibilità e sulla stampa 3D in terra cruda.
Perché Le Corbusier è così importante?
Perché ha dato al Movimento Moderno un programma chiaro — i cinque punti della nuova architettura: pilotis, tetto-giardino, pianta libera, finestra a nastro, facciata libera — e lo ha messo in pratica con edifici come Villa Savoye e l'Unité d'Habitation, per poi rimetterlo in discussione lui stesso con la cappella di Ronchamp.